Calcolo reddito di cittadinanza, scala di equivalenza aggiornata, nuova norma sull’ISEE prevista dal decreto crescita e Quota affitto.

Il Reddito di cittadinanza (art. 3 del D.L. 4/2019, conv. in legge 26 2019) è costituito da :

  • un beneficio economico, su dodici mensilità, con un importo variabile a secondo della numerosità del nucleo familiare e del suo reddito ISEE,
  • erogato mensilmente attraverso una carta di pagamento elettronica (Carta RdC),
  • condizionato ad un obbligo di disponibilità al lavoro e altre misure di formazione e inclusione sociale.

Nello specifico,  il sussidio economico del  RdC è composto da:

  1. un’integrazione del reddito familiare fino  al raggiungimento della soglia massima di 6.000 euro annui (500 mensili) per un singolo . Tale soglia viene innalzata  sulla base della composizione del nucleo familiare per mezzo della scala di equivalenza . Il parametro della scala di equivalenza non tiene conto dei soggetti che si trovano in stato detentivo e di quelli ricoverati in istituti di cura di lunga degenza o altre strutture residenziali ; con la legge di conversione sono stati esclusi anche i componenti che abbiano rassegnato dimissioni volontarie un posto di lavoro nei 12 mesi precedenti(prima veniva escluso completamente il nucleo familiare dalla possibilità di accesso al RDC).
  2. un’integrazione del reddito  destinata all’abitazione  prefissata come segue:
  • pari all’ammontare del canone annuo previsto nel contratto di locazione (come dichiarato a fini ISEE), fino ad un massimo di euro 3.360 annui  per i  nuclei familiari residenti in abitazione in locazione,
  • oppure fino a 1.800 euro annui , se il nucleo risiede in casa di proprietà per la quale sia stato concesso un mutuo,  o in caso di pensione di cittadinanza.

N.B. In caso di nuclei familiari  composti solo da persone di età pari o superiore a 67 anni la soglia massima di reddito sale da 6mila a   7.560 euro e si parla di Pensione di Cittadinanza, i cui beneficiari non sono sottoposti agli obblighi di lavoro. Una modifica  in sede di conversione per cui hanno accesso alla Pensione anche i nuclei in cui un componente sia di età inferiore a 67 anni se in condizioni di  disabilità grave o non autosufficiente.

La scala di equivalenza  aggiornata è la seguente:

1 per il primo componente del nucleo familiare,
+ 0,4  per ogni ulteriore componente di maggiorenne
+ 0,2 per ogni ulteriore componente minorenne
fino ad un massimo di 2,1  o 2,2 per le famiglie con componenti disabili gravi.

Ad esempio per una famiglia di due genitori maggiorenni e due figli minorenni  il coefficente di equivalenza è pari a 1,8 (1+ 0,4 + 0,2 + 0,2).

Quindi il reddito sarà 500€ x 1,8= 900€ + quota affitto ( 280 €) oppure quota  mutuo (150€).

Nel caso in famiglia ci sia già un  reddito minimo,  l’importo dell’integrazione annua  di reddito di cittadinanza dovuta si ottiene sottraendo il proprio reddito familiare dal reddito familiare massimo (determinato sulla base della composizione del proprio nucleo familiare e dei predetti parametri della scala di equivalenza) e aggiungendo l’eventuale canone di locazione annuo o il mutuo (entro i suddetti limiti massimi).

La circolare INPS 100 2019 ricorda anche che sono ininfluenti per la scale di equivalenza i componenti del nucleo familiare che risultino  in

a)   stato detentivo;

b)   ricovero in istituti di cura di lunga degenza o altre strutture residenziali a totale carico dello Stato o di altra P.A.;

c)   disoccupati a seguito di dimissioni volontarie, nei dodici mesi successivi alla data delle dimissioni, fatte salve le dimissioni per giusta causa (modifica inserita in sede di conversione in legge);

d)   sottoposti a misura cautelare personale ovvero condannati con sentenza definitiva intervenuta nei dieci anni precedenti la richiesta per i delitti previsti dagli articoli 270-bis, 280, 289-bis, 416-bis, 416-ter, 422 e 640-bis del codice penale (modifica inserita in sede di conversione in legge).